Ore 5.50. La sveglia
suona.
Ore 6.05. Mi siedo sul letto cercando di connettermi con il mondo e
provando a farmi una ragione del fatto che devo andare a lavoro.
Sono state tre settimane bellissime.
Ho vissuto con estrema
lentezza.
Sveglia con calma, abbondante e tranquilla colazione, passeggiate,
mare, libri, serate con gli amici tra barbecue a cena e drink dopocena e poi
chiacchiere, tante chiacchiere con i miei, spesso accoccolata tra le loro
braccia, a respirare a fondo il loro profumo, così che me ne rimanesse
abbastanza dentro per sopportare i lunghi periodi di astinenza…
Sono stata davvero bene.
E MrSun è stato perfetto.
Sempre al mio fianco, sempre pieno d’amore e passione, sempre lui.
Tornare a casa sabato sera
è stato traumatico.
La tristezza del distacco, e poi il caldo afoso,
le tante cose da sistemare, il pensiero della quotidianità da riaffrontare… e
già ieri sono andata in tilt…
poi per fortuna mi sono
ripresa subito, respirando a pieni polmoni e pensando a quanto è bello non affannarsi,
prendere le cose alla leggera, fare quel che si può e il resto si farà, non
dimenticare le priorità.
Ora sono in ufficio ma
tutto tace.
Dalla mia finestra vedo una delle vie principali di Roma,
brulicante di turisti, assolata e oziosa e sono serena, nonostante il rientro,
nonostante questi doloretti di pancia preannuncino l’arrivo dell’ennesimo ciclo…
Vi ho pensato tutti i
giorni, immaginando le vostre vacanze.
Mi siete mancate.
Vi stringo tutte e vi auguro una ripresa energica e gioiosa!

