Mi sento
frastornata e abbattuta come il ramo di un albero mosso dal vento, che ha paura
di spezzarsi…mi sento fragile e ho gli occhi pieni di lacrime che trattengo e
non voglio far scendere giù…
Mi sento
pazza…perché la gine mi dice che sto bene… e io soffro.
Sì
soffro. Non so cosa combattere. Sono pronta, agguerrita.
ma non so cosa combattere.
Sento che c’è una battaglia ma non vedo il
nemico.
Dove
vado? Cosa faccio? Non voglio perdere tempo.
Ho paura
del tempo.
Probabilmente
il mio ovaio destro, che si è rimpicciolito parecchio dopo la laparo, non è
attivo come quello sinistro che invece lavora perfettamente, ma a parte
questo tutto è al suo posto.
Non ci
sono più aderenze né cisti.
Lei dice
che non devo pensare che la ricerca dura da quattro anni, ma da cinque mesi. Il
periodo prima dell’intervento non fa testo.
Ma io
questi anni me li sento tutti addosso, mi schiacciano piano piano.
E ora?
Ora misterSun deve vedere un andrologo.
Così, perché lui non ha mai fatto una
visita e perché ha quest’infezione (lo strepto) che non abbiamo debellato con
la prima cura e la gine vuole che questa volta gliela prescriva un esperto.
Lui
è contento di farlo.
Quando poi
sarà “pulito”, io dovrò prendere il clomid e fare il monitoraggio follicolare… questo
sicuramente a settembre.
Tutto
programmato.
Non so
cosa c’è che non va.
Forse
solo paranoie inutili, forse follia pura.
So che
faccio la forte davanti a tutti, quella che non si butta giù e che vede sempre
il bicchiere mezzo pieno, ma so anche che fingo.
Questa
giornata mi ha svuotata. mi sento stupida.
Per
fortuna è finita. Sono stanca.
Domani
faremo le nostre cose del sabato e andremo avanti.
