Ridimensionare


In questi giorni di totale trambusto interiore, giorni in cui nulla dentro di me è stato fermo, silenzioso, stabile ma ogni cellula ha girato vorticosamente con la spinta propulsiva di rabbia e nervosismo… in questi giorni è anche successo qualcosa attorno a me, non nello spazio ristretto della mia vita ma poco più in là… e allora mi sono fermata, bloccata.

Penso a Barletta. Un paese vicino vicino casa mia, nel mio sud, un paese in cui delle donne più o meno della mia età lavoravano in uno scantinato, in nero e sotto pagate, e lo facevano anche con gioia, felici di portare qualche soldo a casa per i loro bambini, per la famiglia. Penso a loro che vedono crepe, sentono vibrazioni e poi più nulla. La loro vita finita lì, sotto quelle macerie.
Per colpa di incompetenti, arrivisti, truffatori, mafiosi, preoccupati di gonfiare il loro portafoglio e incuranti del bene comune.
Ho letto ogni dettaglio e guardando la foto con quei tre visi giovani e sorridenti ho pianto. 
Mi sono scese giù le lacrime e mi sono sentita piccola, piccola.

Penso a una ragazza che frequentava il mio stesso liceo, solo un anno più grande di me, una pallavolista, bella e solare. È morta una settimana fa per un cancro al cervello che l’ha portata via dalla sua bambina di due anni e dal marito che ha amato per 19 anni.

Penso alla moglie trentanovenne di un ragazzo che lavora nell’ufficio accanto al mio, madre di due figli piccoli, morta nel giro di un mese, anche lei per un maledetto cancro. E il marito che non si dà pace.

Penso a Anna staccato Lisa, che ho conosciuto solo dopo, tramite i ricordi di chi l'ha seguita nella sua battaglia. Una ragazza così giovane, con tanta voglia di vivere eppure strappata alla vita da questo male assurdo.

E allora mi dico che io ora ho un lavoro più che dignitoso, un contratto serio, uno stipendio adeguato, ho un marito che mi ama e una casa tutta nostra alla quale tornare, io scoppio di salute, sono giovane, forte e piena di energie, io ho una famiglia splendida.
Io DEVO amarla la vita, in ogni momento, anche quando mi delude, perché ora ho la fortuna di poterla vivere e non devo sprecarla. Non è giusto.
Desidero farlo per queste donne che ho citato, loro vivranno nel mio ricordo e mi aiuteranno a RIDIMENSIONARE.
Io credo che ci sia una verità VERA, al di là di ogni retorica: guardare oltre il proprio naso è sempre illuminante. Perché percepisci il bene e il male nella loro reale consistenza, riesci a sviscerarli e nella maggior parte dei casi, parlo di me, a renderti conto che il male non ti appartiene e che sei circondata dal bene. E il bene bisogna accoglierlo a braccia aperte e non scansarlo con inutili isterismi.  
E se non mi sarà concesso di diventare madre soffrirò, com’è naturale che sia, ma non mi dispererò, perché potrò sempre aprire la finestra, respirare a pieni polmoni, farmi inondare dalla luce del giorno, ascoltare i rumori della vita.


9 commenti:

  • Nuvole Gialle | 7 ottobre 2011 20:55

    Cara, hai scritto un post splendido, carico di amore per la vita!
    Sono sicura che tu sei già capace di fare tutto ciò che hai scritto perché chi ha un cuore grande può contenere tutto e tu ce l'hai.
    Anch'io ho conosciuto Anna staccato Lisa solo dopo. I blog che parlano della malattia li evito alla grande perché so. E tanto. E quelle storie riaprono una ferita che mai si rimarginerà del tutto. Anche quando trasudano di speranza e forza. Ma è vero. Conoscere le storie altrui, ci rimettono in discussione, facendoci apprezzare ciò che di bello e buono abbiamo.

  • Nora | 8 ottobre 2011 10:12

    Hai ragione da vendere cara... Anch'io ho riflettuto moto in questi giorni. Purtroppo gli impegni e i contrattempi, a volte, ci rendono "distratti" verso il bene più prezioso, quello che diamo per scontato.

    E' stata una gioia parlare con te :-)

  • Yermetra | 8 ottobre 2011 19:36

    Sicuramente hai ragione. Il fatto che non sia sempre semplice non è colpa tua. Però hai fatto bene a ricordarlo a tutte noi.
    Da oggi si ridimensiona.
    (io mi sono sfogata ieri e oggi sono pronta per ridimensionare!)

  • Clara | 8 ottobre 2011 22:01

    Cara, grazie per questo post. Oggi, per motivi che non mi va di raccontare adesso, mi sento in sintonia con te. Ho bisogno di tutta questa bellezza per piangere. Un abbraccio.

  • missSunshine | 9 ottobre 2011 16:41

    grazie ragazze!
    so che non è sempre semplice, ma noi ci proviamo!! ;-)
    un abbraccio affettuoso a voi, che non smettete mai di starmi vicino!!

  • Robin :D | 10 ottobre 2011 12:19

    Sempre presa dagli impegni quotidiani, spesso non mi accorgo che "non mi manca niente". Grazie per avermelo ricordato!

  • Ilaria Pedra | 10 ottobre 2011 21:41

    senza aver fatto nulla di nulla, riesco di nuovo a commentare. WOW!!
    Ho fatto anch'io tempo fa un post sul ridimensionare, ma inteso diversamente. Davanti a queste tragedie immense è giusto rendersi conto di quanto abbiamo, è tantissimo carissima Miss Sunshine deliziosa, da oggi niente più disperazione. Tieni presente che mia mamma mi ha tenuta al tel non so quanto a raccontarmi di una tipa che ha partorito il terzo figlio bla bla bla travaglio, ecc. Magari anche se non mi flippa il cervello x un'ora, ma va bene così. C'è solo il tempo della serenità davvero. A prestissimo che qua ci sono cose grosse in ballo!!!

  • missSunshine | 12 ottobre 2011 00:33

    @ robin: grazie a te per averlo condiviso! un abbraccio

    @ilaria: bentornata cara!! so che ci sono cose grosse in ballo...un uccellino me l'ha sussurrato all'orecchio e ne sono stata entusiasta!! non potevi che essere tu l'organizzatrice!! ;-) aspetto notizie! bacioni :-)

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